Bulletproof hosting


Il Bulletproof Hosting (in italiano "hosting antiproiettile") è un tipo di servizio di hosting web[1] che consente ai clienti di ospitare contenuti o servizi spesso illegali (come siti di malware, phishing e spam) che i provider tradizionali non accetterebbero.
Questi servizi si distinguono per l'assenza di politiche rigide sui contenuti e per l'alto grado di anonimato garantito ai clienti. Sono inoltre distribuiti in più paesi contemporaneamente e dispongono di meccanismi per resistere ai tentativi di rimozione da parte delle autorità o dei provider di sicurezza.[2]
Tra i contenuti tipicamente ospitati figurano siti di frode, ransomware, mercati neri online, pagine di phishing e botnet, con rischi significativi per chi li distribuisce e chi ne fa uso.[3] Le forze dell'ordine e i provider di sicurezza stessi lavorano costantemente per identificare e smantellare questi servizi, la cui disponibilità può variare da paese a paese in base all'evoluzione normativa locale.[4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La società che ospitava i siti internet illegali in un bunker militare tedesco, su ilpost.it, 16 agosto 2020.
- ↑ Cybercrime: dove nascono e come si diffondono le minacce online, su cybersecitalia.it, 10 novembre 2017.
- ↑ 5 arrested in Poland for running bulletproof hosting service for cybercrime gangs, su europol.europa.eu, 11 agosto 2023.
- ↑ Sequestrati 127 server di Zservers usati da LockBit, su punto-informatico.it, 16 febbraio 2025.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Sumayah Alrwais, Xiaojing Liao e Xianghang Mi, Under the Shadow of Sunshine: Understanding and Detecting Bulletproof Hosting on Legitimate Service Provider Networks, in 2017 IEEE Symposium on Security and Privacy (SP), 2017-05, pp. 805–823, DOI:10.1109/SP.2017.32. URL consultato l'8 luglio 2026.
- D. Leporini, Architectures and protocols powering illegal content streaming over the Internet, in IBC 2015, p. 7, DOI:10.1049/ibc.2015.0013. URL consultato l'8 luglio 2026.
- Daniel Kopp, Eric Strehle e Oliver Hohlfeld, CyberBunker 2.0 - A Domain and Traffic Perspective on a Bulletproof Hoster, in Proceedings of the 2021 ACM SIGSAC Conference on Computer and Communications Security, Association for Computing Machinery, 13 novembre 2021, pp. 2432–2434, DOI:10.1145/3460120.3485352. URL consultato il 7 luglio 2026.